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PARIGI: UN SEGNO NEL CUORE OGNI VOLTA DIVERSO!

Dopo 10 lunghissimi anni ritorno nella mia amata Parigi e quasi non la riconosco. Parigi è sempre una riscoperta, non smette mai di stupirmi con le sue luci notturne di vera Ville Lumière, l’eleganza dei suoi monumenti, i piccoli bistrot agli angoli delle strade, il profumo delle baguettes appena sfornate: tutto odora di storia, arte e cultura. Vivere a Parigi vuol dire passeggiare per i suoi grandi viali alberati, lasciarsi tentare dai dolcetti esposti negli innumerevoli cafè, fermarsi a leggere un libro sulla panchina di un parco, costeggiare la Senna in una giornata di sole.

PARIGI – 7 GIORNI – DIARIO DI VIAGGIO

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1° GIORNO: arrivo a Parigi e Crociera sulla Senna!

Oggi il sole splende nel cielo francese e l’aria è frizzantina. Forse non ce ne siamo ancora accorti, ma siamo finalmente a Parigi. Ritiriamo velocemente le valigie e ci dirigiamo verso la fermata del treno. Linea B metro (servizio treni RER). Scendiamo a Gare du Nord e compriamo subito l’abbonamento Paris Visite. In poco tempo arriviamo in albergo, doccia lampo e via… non possiamo mica perderci il nostro primo tramonto sulla Senna!

Parigi nasce sulla Senna e vive in simbiosi con essa. Ecco perché la nostra vacanza non può che cominciare a bordo del famoso Bateaux Mouches. Prima tappa: Pont de l’Alma. All’uscita dalla metro ci ritroviamo nell’omonima piazza (Place de l’Alma) e dritto di fronte a noi, al di là del fiume, svetta maestosa la famosa Tour Eiffel. Di quelle emozioni inaspettate. Non me la ricordavo così bella, così alta. Sembra quasi voler toccare il cielo, sfidare il vento.

PONT DE L’ALMA

Da Pont de l’Alma la vista è talmente romantica che ci si dimentica del tragico evento a cui è legato il suo nome: la morte di Lady Diana in un incidente stradale proprio sotto questo ponte! È per lei il memoriale dorato che si erge al centro della piazza. Iniziamo a scattare le prime foto, prima di dirigerci verso il punto d’imbarco, ovvero Port de la Conferénce. Il giro delle 20.00 è già tutto prenotato, ci tocca aspettare una ventina di minuti. Poco male, giusto il tempo per gustarsi la nostra prima baguette!

TRAMONTO SULLA SENNA

È un magnifico pomeriggio di fine estate, il sole sta per sparire tra le guglie di Parigi. L’orario migliore per godersi la città con la giusta luce, osservando i palazzi illuminarsi lentamente all’imbrunire. È tutto così soave e rilassante… A bordo del battello la voce registrata della guida non parla la lingua italiana! Ma cosa importa, siamo già nel mondo dei sogni… mentre uno dopo l’altro si stagliano davanti a noi i monumenti più belli di Parigi: il Louvre, il museo d’Orsay, le torri di Notre-Dame, Ponte Alessandro III e, infine, la mitica Tour Eiffel che inizia a scintillare intorno alle 21. L’unica parola che mi viene da dire è Wow.. Parigi… quanto mi sei mancata!.

2° GIORNO: dalla Tour Eiffel alla collina di Montmartre!

Oggi il cielo è coperto da nuvole passeggere e un po’ di vento soffia verso ovest. È ancora presto (ore 9.00), ma noi stiamo già fotografando la famosa Tour Eiffel dall’alto del Trocadéro. Il palazzo del Trocadéro (Palais de Chaillot) protende le sue ali ricurve su un complesso di terrazze e gradinate, che regalano la migliore visuale della torre. È qui che si scattano le foto più indimenticabili.

TOUR EIFFEL: LA VISTA DI PARIGI!

Alle 9.30 arriviamo puntuali davanti alla biglietteria. Uno dei 4 ascensori non funziona, ma la fila fortunatamente è discreta. Il biglietto per la cima costa 13,40 euro per i giovani 12-24 anni, 26,80 euro per gli adulti (pagando per la cima, è possibile scendere poi a vedere anche gli altri due piani). Dopo un po’ di attesa, sfrecciamo finalmente verso l’alto cambiando 2 ascensori.

L’orizzonte si allontana e lo sguardo si perde. La vista è quasi ipnotica: una distesa sconfinata di palazzi, ponti, strade, in cui spiccano le torri di Notre-Dame, l’Arc de Triomphe, il Trocadéro, l’altissima Tour Montparnasse, le bianche cupole del Sacré-Coeur, e in lontananza, tra le nubi, i grattacieli della Défense. Un panorama davvero straordinario. Ritornando in ascensore, scendiamo al 2° piano, ottimo per scattare foto più nitide. Al 1° piano, invece, c’è anche un negozio di souvenirs, ma i prezzi sono un po’ cari rispetto agli altri negozi parigini, per cui sconsiglio sicuramente gli acquisti!

MONTMARTRE: IL QUARTIERE PIÙ “PARIGINO” DI PARIGI!

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Ritornati ai piedi della torre, ci accorgiamo che è già ora di pranzo! È proprio vero… a Parigi il tempo vola! Da Place d’Anvers ci dirigiamo dritto verso la Basilica di Sacré-Coeur e ci fermiamo a pranzo in uno dei ristorantini sulla strada: “Café Montmartre”: spaghetti alla bolognese, pollo arrosto, salmone e pasta con pesto al basilico. Nulla di eccezionale, diciamo buono soltanto per un pranzo veloce dalle parvenze semi-italiane! Decisamente di un altro livello è la Creperie Brocéliande… ma questa è un’altra storia. Ve la racconterò promesso.

Il classico itinerario di Montmartre prevede la salita a piedi fino al Sacro Cuore. Sarà anche tradizione, ma perché stancarsi a salire tutti quegli scalini se possiamo farli a scendere?! Per la salita basta affidarsi alla funicolare: comoda, veloce e gratis col Paris Visite. Decidiamo allora di percorrere esattamente al contrario l’itinerario proposto dalle guide e in breve tempo siamo già arrivati alla chiesa.. Eterea ed imponente, domina Parigi. All’interno un’atmosfera riflessiva tocca anche i cuori più laici.

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LA PIAZZA DEGLI ARTISTI

Seguendo una stradina a destra della basilica, si raggiunge in pochi passi passi Place du Tertre, il cuore di Montmartre: una piazzetta affollata di pittori e turisti, circondata da negozietti, ristoranti e cafè. Non passerete di certo inosservati da lì: almeno un disegnatore vi chiederà se volete un ritratto e mentre state decidendo vi metterà in mano il disegno già pronto, chiedendovi un bel po’ di euro! Come rifiutare?! A volte sono molto insistenti e si infastidiscono se fotografate i loro quadri… meglio farlo da lontano con lo zoom! 😀

Da Place du Tertre ci perdiamo tra le innumerevoli viuzze di Montmartre, fermandoci di tanto in tanto nei negozietti di souvenirs. I prezzi sono davvero convenienti e compriamo una marea di cose! In questa splendido agglomerato di vicoli non possiamo dimenticarci dei posti più fotografati dai visitatori. Scopriamo subito quali sono.

PARIGI: 5 POSTI INSTAGRAMMABILI DI MONTMARTRE

  1. Il Muro del Ti Amo e Place des Abbesses
  2. Il Carrousel de Saint-Pierre
  3. Il Moulin de la Galette
  4. La Casa Rosa (La Maison Rose)
  5. La scritta rossa Galeries d’Art
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Passeggiando verso Rue Lepic, la folla dei turisti si disperde e le stradine si fanno silenziose. Un grazioso trenino passa e ripassa offrendo ai più stanchi la possibilità di girare il quartiere, ma noi preferiamo passeggiare. Camminando è facile capire perché grandi artisti fecero di questo luogo la loro residenza: trovavano ispirazione in molteplici particolari… una porta, un cancello, una scalinata, una terrazza, una tazzina lasciata sopra il tavolo di una caffetteria. È proprio vero… nonostante i cambiamenti moderni della città, Montmartre ha conservato la sua fisionomia, mantenendo un’atmosfera da villaggio bohémien.

PIGALLE: UNA PARIGI TRASGRESSIVA!

Scendendo la Rue Lepic, arriviamo direttamente nel quartiere a luci rossi di Pigalle. È qui che si trova il locale notturno più famoso di Parigi: il Moulin Rouge. Riesce difficile credere che Pigalle faccia parte della romanticissima Montmartre! Eppure è così. La fila davanti il Moulin Rouge è sempre chilometrica per cui ci rinunciamo. È possibile però acquistare i biglietti in anticipo per gli spettacoli serali, ma vi avverto i prezzi sono molto cari!.

3° GIORNO: la Via Trionfale dai Grattacieli di Parigi al Louvre!

Ore 9.00. Il cielo è un po’ incerto, ma in lontananza si apre già qualche spiraglio di sole…e noi ottimisti decidiamo di percorrere oggi la via trionfale. La Via Trionfale è un lungo asse prospettico che unisce in linea d’aria la Grande Arche della Défense, l’Arc de Triomphe, Place de la Concorde e la Piramide del Louvre. Saranno queste le tappe del nostro tour di oggi. Partendo dalla meta più lontana che è la Défense, ci sposteremo con la metro fino all’Arc de Triomphe. Da qui ci attende una lunga passeggiata per i famosi Champs-Elysées, fino ad arrivare alla Piramide del Louvre. L’itinerario, in effetti, è abbastanza faticoso, ma siamo ancora giovani. Perciò, con le cuffie alle orecchie e il giornale francese tra le mani, da veri parigini, saliamo sulla metro per un lungo tragitto: la Défense ci aspetta all’ultima fermata!

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LA DÈFENSE: I GRATTACIELI DI PARIGI!

La Défense è la Manhattan parigina: grattacieli, centri commerciali, uffici, banche. È il quartiere degli affari, pieno di managers in giacca e cravatta che si recano a lavoro. Durante i weekend sembra svuotarsi, quindi se volete avere un assaggio della vita dei businessmen francesi, è meglio programmare la vostra visita durante un giorno della settimana. Gli edifici sono rigorosamente realizzati in cemento, vetro e acciaio. Le piazze sono immense e ornate di sculture moderne e fontane con giochi d’acqua. Spesso chi va a Parigi non ha il tempo di andare alla Défense oppure non la conosce neanche! Per me, invece, è una tappa obbligatoria: è come essere in un’altra Parigi… una Parigi che guarda il mondo con occhi diversi e si proietta lontano in un altro futuro.

LA GRANDE ARCHE

La Grande Arche è la Finestra del mondo: un gigantesco cubo svuotato al centro, in perfetto asse prospettico con l’Arc de Triomphe. Ci sediamo in alto sulle bianche scalinate e guardiamo dritto: eccezionale il colpo d’occhio sull’arco di trionfo… minuscolo e lontanissimo, è perfettamente di fronte a noi! Lasciando la Grande Arche ci perdiamo tra i palazzi e gli uffici e scopriamo tantissime istallazioni artistiche contemporanee, sculture bizzarre, ponti futuristici, architetture ardite.

Ci facciamo un giretto anche all’interno del centro commerciale “Les Quatre temps” e decidiamo di pranzare da “Mezzo di Pasta”: una porzione di pasta economica ma soprattutto take away… ce la gustiamo così sul prato, in mezzo a turisti e giovani imprenditori in pausa pranzo. Dopo mezz’ora tutti rientrano a lavoro e cala il silenzio nelle strade. Ci spostiamo fino alla punta più estrema del quartiere per fotografare i riflessi della Fontana Takis, uno dei posti parigini più inediti. Intorno a noi non c’è proprio nessuno!

Ridendo e scherzando si è fatto davvero tardi! Un ultimo sguardo alla Finestra del Mondo e poi rieccoci di nuovo sottoterra a riprendere la metro. Prossima tappa: Arc de Triomphe. 

ARC DE TRIOMPHE E CHAMPS-ELYSEES

Imponente si erge al centro dell’enorme Place Charles De Gaulle. In essa confluiscono 12 viali con il relativo carico di auto e smog!! Per arrivare sotto l’arco bisogna prendere un sottopassaggio. È possibile salire in cima per ammirare gli Champs-Elysées dall’alto… basta farsi 282 scalini! Ma ne vale assolutamente la pena!

Dall’arco di trionfo ci sono ben 2 km di viale fino a Place de la Concorde. Ecco perché sarebbe più consono spezzare questo itinerario in due giorni, ma se non si sale sulla terrazza dell’arco si può proseguire lungo i mitici Champs-Elysées. Si tratta del cuore pulsante della vita parigina, nonché della via trionfale dello shopping: vetrine sempre nuove, gallerie, brasserie, negozi di alta moda, cioccolaterie, teatri, alberghi, e una folla cosmopolita che vi passeggia notte e giorno! La strada è molto lunga e noi siamo già stanchi, ma tra un negozio e l’altro la fatica si dimentica facilmente🙂complice una pausa rigenerante da Starbucks!

JARDIN DE TUILERIES

Arrivati a Place de la Concorde la stanchezza si fa sentire davvero… entriamo nei giardini di Tuileries. Numerose sedie verdi con schienale inclinato, disposte ordinatamente attorno ad una grande fontana, invitano proprio ad un bel riposo. Ultimo sforzo: attraversiamo lo splendido Arc du Carrousel ed eccoci finalmente giunti alla Piramide del Louvre, per fotografarla al calar della sera. Verso la Senna si apre un’altra delle viste più romantiche di Parigi su Pont des Arts, dove un tempo si potevano lasciare i propri lucchetti d’amore.

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Sembrava impossibile percorrere tutta la via trionfale in un giorno, eppure siamo qui, davanti al museo più bello del mondo, esattamente all’estremità opposta della Finestra del Mondo. Tantissimi chilometri ci separano ormai, ma una lunga linea immaginaria ci unisce.. e unirà anche i nostri ricordi.

4° GIORNO: dal Museo d’Orsay all’Opera di Parigi

Oggi il cielo non promette niente di buono: giornata ideale per visitare i luoghi al chiuso, come il Museo d’Orsay, l’Opéra e i grandi magazzini Lafayette. Ma prima che inizi a piovere, ci facciamo un giretto mattutino nelle strade della rive droite, che raccontano il volto più elegante e sontuoso di Parigi: Place Vendome e Rue de Rivoli, una delle vie più belle di Parigi, chic e alla moda. Purtroppo la pioggia incombe e non c’è tempo di fare shopping… ci rifaremo più tardi a LaFayette! Alle 10.40 siamo all’ingresso del Museo d’Orsay.

MUSEO D’ORSAY E OPERA

Di solito la fila è piuttosto rapida, nonostante il controllo delle borse rallenti generalmente gli ingressi. Le fotografie non sono consentite all’interno del museo..ma secondo voi potevo non scattarne qualcuna di nascosto con il cellulare?! Le opere, distribuite in 3 piani, sono davvero tante! Due ragazzi siciliani ci regalano la loro autoguida in lingua italiana… e così ci tuffiamo nell’impressionismo.

Dipinti semplicemente straordinari. Un vero peccato non poterli immortalare tutti con la mia fotocamera. Posso solo ammirarli in silenzio. Alla fine della visita, rimaniamo a pranzare nell’elegante ristorante del museo (scegliamo uno dei menu fissi del giorno). All’uscita, la pioggia sembra dare tregua e le nuvole lasciano spazio ad un po’ di sole.

Dalla rive gauche ritorniamo alla rive droite per raggiungere l’Opéra de Paris. L’interno del palazzo è ancora più impressionante del suo esterno: una splendida scala alta 30 metri, un grande salone adiacente all’auditorium, con un soffitto a mosaico e un gran numero di lampadari. Non avete bisogno di andare a Versailles per ammirare una tale opulenza regale!

SHOPPING A LAFAYETTE

Situati a pochi passi dall’Opera, Le Galeries Lafayette sono indubbiamente i magazzini più amati e rinomati di Parigi. Anche abbastanza cari in effetti, ma di certo non si può tornare a casa senza aver comprato almeno i Macarons! Basta andare da Pierre Hermé, al piano sotterraneo (un piano interamente dedicato alle scarpe!). L’alternativa è comprarli a Champs-Elysées nella famosa Ladurée. Alla fine più che lo shopping della Fayette vi resterà il ricordo della sua splendida cupola e della terrazza glam con prato artificiale sul tetto!

Questa sera la voglia di una pizza ci porta in una pizzeria vicino Bastille con l’insegna italiana… peccato però che di italiano non abbia proprio nulla! Proprietari tunisini che si spacciano per italiani e una pizza surgelata di una qualche sottomarca! Potranno anche aver tappezzato le pareti con quadri della torre di Pisa e del Colosseo, ma non hanno sicuramente idea di cosa sia la pizza italiana!! Per cui mai fare questo errore a Parigi!.

5° GIORNO: dalla tomba di Napoleone a quella Victor Hugo!

Oggi il sole splende in un cielo azzurrissimo e noi mattinieri siamo già in cammino sulle tracce del grande Napoleone. Visitiamo per prima la bellissima chiesa con la cupola dorata, Dome des Invalides, dove si trova la tomba di Napoleone. Da qui ci dirigiamo a piedi verso Place des Invalides fino a ponte Alessandro III, che rimane nel cuore per il suo stile Art Nouveau riccamente decorato.

Tra una foto e l’altra ci incamminiamo verso Ile de la Cité costeggiando la rive gauche. Arriviamo così a Pont Neuf che ci conduce a Ile de la Cité, la storica isoletta sulla Senna, nucleo antico della capitale.

NOTRE DAME: LA SIGNORA DI PARIGI!

È qui che sorge la splendida Notre Dame. Silenziosamente la scorgo all’improvviso fra gli alberi e ne rimango incantata come se fosse la prima volta, e forse anche di più. Simbolo della Parigi gotica del XII secolo e sede dell’incoronazione di Napoleone nel 1804, è stata resa ancora più celebre dal libro “Notre Dame de Paris” di Victor Hugo. Entrando nella cattedrale un’intensa penombra avvolge ogni cosa. Proseguendo verso l’organo la luce si fa più forte: entra dal meraviglioso rosone.

All’uscita dalla chiesa costeggiamo la Senna: da un lato l’antica libreria di Shakespeare (Shakespeare and Company), dall’altro si arriva al Pont de l’Archevêché, ideale per foto romantiche con sfondo Notre-Dame! Attraversando il fiume ci dirigiamo verso il quartiere latino per pranzare.

RIVE GAUCHE: QUARTIERE LATINO

Il quartiere latino è l’anima della rive gauche. Il nome fa pensare al sud del mondo e molte persone credono di trovarci localini spagnoli o brasiliani. Invece ci trovano professori e studenti che, usciti dalle austere mura di università come la Sorbona, tra una lezione e l’altra, si riversano nei cafè e nei locali pieni di vita, giorno e notte, in ogni periodo dell’anno. Qui potrete gustare ottime omelette e raclette tipicamente francesi.

A poca distanza dalla Sorbona arriviamo al Panthéon, e visitiamo le cripte che ospitano le tombe di numerosi uomini illustri (Victor Hugo, Zola, Rousseau, Voltaire, Marie Curie). Con il Panthéon si conclude il nostro tour di oggi. Dobbiamo ritornare in hotel a riposarci e prepararci per una magica serata.

CENA ROMANTICA SULLA TOUR EIFFEL

L’oscurità della sera accende la magia parigina e la città cambia volto: diventa ancora più seducente e affascinante. Salire sulla Tour Eiffel anche di notte? Ma certo che sì! Impossibile resistere! E noi abbiamo anche un compleanno da festeggiare. Il lussuoso ristorante al 1° piano della torre (58 Tour Eiffel Restaurant), prenotato online (un mese e mezzo prima!) ci attende alle 21.00 in punto 🙂

Il nostro menu? Aperitivo con salsina di pomodoro e avocado e un brindisi con vero Champagne; due piatti di pesce, uno di carne, un soffice “waffel” di patate, un mini-tortino di pasta al forno (cucinato dallo chef appositamente per noi italiani!); per dessert una deliziosa sfera di cioccolato ripiena di gelato e lamponi! A completare il tutto, il tavolo riservato accanto al vetro con una vista memorabile sul Trocadéro illuminato. Sarà anche stato caro (250 euro a coppia!), ma sicuramente indimenticabile!

Tuttavia, il momento più bello di una cena come questa sapete qual è? L’uscita dal ristorante! Ore 23.00: noi due al 1° piano della torre e nessun altro intorno perché gli ascensori a settembre chiudono prima. Lo sguardo si perde tra le mille luci di Parigi. Una miriade di flash fotografici si accendono continuamente in lontananza per immortalarla. E anche noi immortaliamo ogni angolo… perché le foto notturne hanno un’altra magia, raccontano un’altra emozione. L’emozione di una notte unica come poche ne accadono.

6° GIORNO: dal Louvre a Centre Pompidou!

Oggi è l’ultimo giorno di vacanza e non possiamo andare via senza aver visitato il museo più famoso del mondo: il Louvre. Sebbene reduci di una lunga nottata, pur di evitare una fila perennemente chilometrica, alle 8.30 siamo già all’ingresso piramide! Una scala mobile ci conduce sotto la piramide trasparente e qui si apre un mondo davanti a noi: un labirinto di capolavori ospitati in 3 immense sale (Denon, Richielieu, Sully). Non basterebbe un giorno intero per visitarle tutte! E allora occorre avere le idee ben chiare: stabiliamo una visita di 3 ore e ci concentriamo solo sulle opere più belle, che troverete elencate anche nel volantino ritirabile all’entrata.

LOUVRE: 7 OPERE IMPERDIBILI!

  1. La Gioconda
  2. La Vergine delle Rocce
  3. Le nozze di Cana
  4. La libertà che guida il popolo
  5. La Zattera della Medusa
  6. Amore e Psiche
  7. La Venere di Milo

Le foto sono consentite e io ne scatto un’infinità! Ma la protagonista dei miei scatti è Lei: la Monna Lisa di Leonardo da Vinci. Al centro dell’ala Denon, protetta da due lastre di vetro blindato a tripla lamina, sembra quasi minuscola a primo impatto, ma basta guardarla negli occhi per coglierne la grandezza. Da qualunque angolo la guardiamo è lei a guardare noi. Soddisfatti e ancora incantati dallo sguardo della Gioconda, salutiamo il Louvre e ci dirigiamo con la metro nel quartiere di Montparnasse.

MONTPARNASSE

L’altissima torre di Montparnasse si staglia maestosa davanti a noi. L’ascensore ci conduce a quota 196 m in 38 secondi: una salita davvero fulminea, da togliere quasi il fiato! Senza rendercene conto siamo già al 56° piano: un bar-ristorante, un negozio di souvenirs e un’esposizione di pannelli che documentano le fasi di costruzione del grattacielo. Salendo poi poche scale ci ritroviamo nel grande terrazzo che offre un panorama impareggiabile di Parigi, seppur ormai protetto da vetri. Una vista per così dire da un altro “punto di vista”, che non è la solita Tour Eiffel.

Sono le 13.00, il sole splende e la fame si fa sentire. Quale luogo migliore per pranzare se non un bel parco? Ci dirigiamo verso i giardini più amati dai parigini, i Jardin du Luxembourg, e ci gustiamo una bella baguette mixte in mezzo al prato. Ritorniamo in hotel e dopo un breve riposo decidiamo di uscire intorno alle 18.00-18.30 per andare a Centre Pompidou.

CENTRE POMPIDOU E PIAZZA STRAVINSKY

Ci sediamo a terra davanti a questo gigante groviglio di tubi colorati, cercando di coglierne gli aspetti più nascosti. È un’opera davvero insolita, un linguaggio architettonico inedito per uno spazio dedicato ad eventi di alto contenuto culturale. Per chi lo guarda è solo un intreccio di travi metalliche, il cui aspetto può o meno incontrare il gusto dell’osservatore. La prima volta che lo vidi, pensai che era veramente orrendo! A distanza di anni, però, lo riguardo e mi appare diverso: sembra quasi una grande scultura surrealista, immersa in un reale contesto urbano, con il quale non ha niente a che vedere! Un vero grido moderno nel cuore antico della capitale francese. E forse è proprio questo che lo rende affascinante.

Situata accanto a Centre Pompidou, piazza Stravinsky pullula sempre di gente e di artisti di strada, che suonano e ballano animando le strade. L’orario delle 18.30 è ideale per vedere la piazza in tutta la sua vivacità. L’omonima e originale fontana è un omaggio al celebre compositore russo Igor Stravinsky: ogni scultura animata ricorda una sua opera musicale. Ritornando in hotel ci fermiamo in un bistrot a gustarci l’ultima cena parigina: una buonissima Croque Monsieur filante che chiude in bellezza la nostra vacanza.

7° GIORNO: Au Revoir Paris!

Oggi il sole splende come ieri, ma ormai sono le ultime ore a Parigi e noi le dedichiamo agli acquisti dell’ultimo minuto! Ritorniamo a Piazza Stravinsky e raggiungiamo i grandi magazzini “Forum Les Halles“. Salendo sulla terrazza di Les Halles scattiamo qualche foto panoramica del centro commerciale, dietro il quale fa da sfondo la bellissima chiesa di Saint-Eustache. Non possiamo lasciare Parigi senza gustarci l’ultima Crepe in un chiosco di strada! Questa volta vado sul dolce e non salato, forse per addolcire il triste rientro in Italia.

Come ogni fine estate tutti i turisti tornano a casa… I sognatori si risvegliano e nascono nuovi problemi… Ma non importa cosa porterà la nuova stagione… Noi avremo sempre Parigi: una città brulicante di misteri, di fantasmi passati, di sogni, di desideri; una città che cambia continuamente ma rimane sempre la stessa e lascia un segno nel cuore… ogni volta diverso.

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Il viaggio è scoperta, confronto, stupore. È l'abbandono delle certezze quotidiane, è il cambiare cibo, lingua, clima. Viaggiare è vivere un'altra vita, è vivere due volte.

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