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SYDNEY: UN COMPLEANNO DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO!

Quante volte capita di festeggiare un compleanno dall’altra parte del mondo? Probabilmente solo una volta nella vita. Reduci dai 3 giorni nella foresta australiana, che vi abbiamo raccontato nel precedente articolo, ci spostiamo oggi a Sydney, la città più conosciuta d’Australia. Molti pensano addirittura che sia la capitale, ed in effetti avrebbe tutte le carte per esserlo, senza nulla togliere a Canberra! Sydney ci ha subito ricordato Boston, sin dalla prima sera in cui arrivammo alla stazione e ci incamminammo verso il nostro hotel.

Lo stile delle case era lo stesso, così come quello delle chiese e delle piazze. Un po’ English un po’ marinara a primo impatto, ma poi visitandola bene ci si accorge di quanto sia australiana piuttosto che inglese o americana. Siamo certi che anche voi lo capirete in questo finale del nostro viaggio in Australia, scritto in collaborazione con la mia amica Giuliana che, come già sapete, vive ormai da anni nel New South Wales.

BUONGIORNO SYDNEY!

Il nostro ultimo weekend in Australia comincia in uno splendido appartamento a 5 stelle di Pitt Street, in pieno centro, circondati da enormi vetrate con vista sui grattacieli. Direi non male come inizio! A pochi passi dalla Cattedrale gotica di St. Andrew, questo hotel di lusso (Meriton Suites) offre enormi monolocali a prezzi abbordabili, arredati con gusto e dotati di ogni comfort. Abbiamo appena lasciato il freddo gelido delle montagne e finalmente respiriamo un po’ di primavera. Il clima qui è più caldo e mitigato dal mare. Mi sveglio presto con la voglia impellente di uscire in terrazzo a godermi quella magnifica vista.

Siamo letteralmente attorniati da eleganti grattacieli nei quali si riflettono i raggi del sole. Proprio di fronte al nostro edificio sventola la bandiera australiana del Sydney Townhall. All’orizzonte uno scorcio di mare tra i pilastri dell’Anzac Bridge. Non vedo l’ora di esplorare tutto di questa ammaliante città!!

SYDNEY OPERA HOUSE

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La nostra prima tappa non può che essere Sydney Opera House, l’icona australiana che chiunque sarebbe in grado di riconoscere. Un vero capolavoro architettonico che si staglia sull’oceano con il suo tetto a semi-gusci “bianchi” a ricordare le vele di una barca. Il teatro sorge sulla penisola artificiale di Bennelong Point, di fronte ai famosi Giardini Botanici e a pochi minuti a piedi dalla stazione di Circular Quay. La sua collocazione è a dir poco scenografica. Alle sue spalle, infatti, fa da cornice un altro dei simboli più rappresentativi d’Australia: il celebre ponte di Sydney (Harbour Bridge). Tutta l’area attorno all’Opera House è senza dubbio il cuore pulsante della città, animata da negozietti, ristoranti e bar all’aperto in cui sedersi ad ammirare il panorama sul porto.

ROYAL BOTANIC GARDEN

Il bel sole ci invoglia ad avventurarci nel Royal Botanic Garden, il polmone verde più rinomato di Sydney. La sua somiglianza al Boston Common-Public Garden è più che palese! La cura e l’eleganza di questi giardini è la medesima di quella bostoniana, così come lo stile e la vista dei grattacieli dietro agli alberi. E’ la vegetazione a fare la differenza – palme giganti, alberi d’Australia, piante tropicali come ananas e banani.. – ma anche e soprattutto la presenza di animali liberi! Tra questi prevalgono sicuramente i volatili, come i pappagalli bianchi o il mitico Ibis, l’uccello dal becco lunghissimo che ci accompagnerà in ogni angolo di Sydney!

Più mi addentro in questo parco e più me ne innamoro, è inevitabile. In poco tempo diventa già il mio luogo preferito della città! Il perché è molto semplice. C’è sempre qualcosa da scoprire: una pianta strana, uno scorcio inedito da fotografare, un ponticello finto, un animale mai visto. Camminando poi sulla collina che si affaccia sul mare, arriva il meglio: la scalinata (Fleet Steps)! Da qui sono passate milioni di persone, tra cui perfino Elisabetta II nel 1954, quando mise piede su suolo australiano per la prima volta, come regina del Commonwealth. Un posto davvero unico per via della sua straordinaria veduta: prato, mare e skyline da un lato, ponte e teatro dall’altro, e infine io.. che osservo tutto questo attraverso altissime palme, come uno spettatore che guarda da uno schermo, o il protagonista di una clip del cinema.

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Sarei rimasta probabilmente tutto il giorno a godermi le bellezze di questo posto, ma proseguiamo il nostro cammino superando l’altura, fino a sbucare dinnanzi all’Art Gallery of New South Wales. Siamo all’interno di un altro spazio green (The Domain – Phillip Precinct), dove numerosi ragazzi vengono a correre e a fare yoga all’aperto. Quanto mi piacciono queste oasi verdi ricavate tra i palazzi! Sulla via del ritorno ci imbattiamo nel bellissimo Ospedale di Sydney che tutto sembra tranne che ospedale! Il lungo passaggio pedonale di Martin Pl. con le sue aiuole fiorite ci riporta alla stazione della metro. Le giornate qui a Sydney volano più in fretta di quelle sulle montagne. Domani arriveranno Giuliana e Jarrod per trascorrere con noi un ultimo giorno speciale insieme.. o almeno così credevamo…

UN COMPLEANNO A SYDNEY TRA SPIAGGE E INTEMPERIE!

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Oggi è il compleanno di Alessandro ed è anche l’ultimo giorno da passare con i nostri amici. Ci alziamo presto per raggiungere Sydney in macchina. Il cielo non promette nulla di buono… incrociamo le dita. La nostra prima tappa è Bondi Beach, la mitica spiaggia delle onde e dei surfisti! Solitamente è affollata da turisti che vanno e vengono da ogni parte del mondo, difficile immaginarla com’è oggi: deserta, cielo grigio e aria fredda. All’orizzonte qualche surfista più esperto si lancia a sfidare delle onde a dir poco giganti! Tanti i cartelli gialli di allerta… ma noi siamo qui a goderci semplicemente la scena.

LE SPIAGGE DI SYDNEY: DA BONDI A COOGEE

Il nostro scopo è percorrere il sentiero costiero più famoso di Sydney, che da Bondi Beach conduce a Coogee. Si tratta della Bondi-Coogee Walk, una camminata di circa 6 km tra splendide scogliere ed enormi spiagge di sabbia chiara. Costeggiamo un bellissimo murales colorato, passeggiando tra la gente che si allena all’aperto nonostante il freddo. Impossibile non notare subito la celebre piscina olimpionica dell’Iceberg Club, simbolo indiscusso di Bondi. Una delle piscine più fotografate di sempre per il suo peculiare bordo che si affaccia a sfioro sull’oceano, mentre il vento aggetta incessantemente acqua sugli intrepidi bagnanti. Fa quasi paura.. eppure verrebbe voglia di tuffarsi lì dentro!

Una volta intrapreso il sentiero tra gli scogli, ci lasciamo alle spalle la spiaggia di Bondi per avventurarci nella vegetazione selvaggia di questa splendida costa. Il percorso è un continuo sali e scendi in mezzo a rocce dalle forme bizzarre da cui si scorgono panorami del tutto inediti. Si respira aria pura ascoltando il rumore delle correnti marine, come una musica di sottofondo. Non saprei paragonare questo luogo a nessun altro.

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In breve tempo ci ritroviamo nella rinomata Tamarama Beach, una piccola insenatura di sabbia circondata da grandi scogliere di arenaria su cui s’infrangono le onde. La spiaggia è anche qui quasi deserta… come non cogliere l’occasione per scattare qualche foto a Dany e Alex! Ci perdiamo tra mille pose e scatti ispirati da un’atmosfera surreale e malinconica.

All’improvviso, ahimè, la pioggia ci sorprende costringendoci ad interrompere la nostra camminata prima del previsto. Ci affrettiamo a riprendere la macchina e decidiamo di recarci a Circular Quay. Qui stranamente non piove e ciò ci incoraggia a salire su un traghetto diretto a Manly, un’altra delle zone balneari più frequentate di Sydney.

LA VISTA DAL TRAGHETTO

Che dire di questa traversata in mezzo al mare? E’ un’esperienza indubbiamente da non perdere. A poco a poco ci si allontana dal magnifico skyline della città, i grattacieli si fanno sempre più piccoli e la vista ancora più suggestiva.

Ci voltiamo sulla destra scorgendo le due immense scogliere che racchiudono il famoso “Gap“, un’apertura che separa il golfo di Sydney dal resto dell’oceano. In quell’istante ci si rende conto di essere davvero lontani da casa. Siamo in Australia, sperduti nel Pacifico. Oltre quel Gap non c’è altra terra, soltanto il Polo Sud.

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Il vento è troppo forte, dobbiamo entrare dentro la nave. Le onde sono alte e il traghetto si muove da un lato all’altro. Difficile reggere per chi è debole di stomaco! Arrivati al Manly Warf, ci incamminiamo fino alla spiaggia, scattando qualche foto qua e là. Alex e Jarrod si fermano a gustare un tipico fish and chips attirando su di noi tantissimi gabbiani affamati! In meno di un minuto veniamo letteralmente attorniati da innumerevoli uccelli.. Aiutoo! Giusto il tempo di ordinare un kebab ed ecco tornare di nuovo la pioggia. Non ci resta che rientrare in hotel prima che si scateni il vero diluvio!

FESTA A SORPRESA DAL THAILANDESE!

E’ quasi ora di cena ma siamo ancora di fronte allo specchio tra mille ombretti e rossetti! Ebbene sì, mentre fuori piove, noi donne ci divertiamo a metterci in tiro per questa serata, d’altronde stiamo per andare a Newton, il quartiere più trendy e alternativo di Sydney. Abbiamo prenotato proprio qui una cena a sorpresa da Thai Potong, il mio ristorante thailandese preferito. Non sapevamo esattamente cosa avrebbero preparato, ma l’accoglienza è festosa e non delude. Lo staff ci sorprende con palloncini, torta e candeline, nonché il canto della classica “Happy Birthday to You“. Siamo riusciti a far commuovere il festeggiato! Non posso credere che sia arrivata l’ora di salutarci. Sono stati dei giorni incredibili, e dire “arrivederci” non è mai semplice. Mi mancherete amici miei..

UNA “SALITA” ALLO ZOO

Dopo la serata di ieri, ci svegliamo soli e malinconici. Il nostro giro del mondo è ancora lungo, stiamo per lasciare questo paese.. ma come andarsene dall’Australia senza vedere canguri e koala?! Ecco che alle 9 in punto siamo pronti per salire sul traghetto che ci condurrà al famoso Taroonga Zoo di Sydney. Di Zoo nel mondo se ne vedono tanti, ma questo ha qualcosa in più dell’essere un semplice zoo. Innanzitutto, la location! Avete mai visto uno zoo situato in cima ad una collina, raggiungibile solo tramite funivia, e circondato da una vista pazzesca su tutto lo skyline della città?? Beh.. io non immaginavo potesse esisterne uno così! Già solo per questo meriterebbe una visita.

MAI VISTI COSI’ TANTI ANIMALI!

La cosa più bella del Taroonga Zoo è la sua grande varietà di animali che vivono praticamente liberi, in ambienti protetti ma “non troppo”. E’ facile trovarsi a pochi metri da un canguro o un pellicano, che si mette in posa per voi! La sezione dedicata agli animali tipicamente australiani vi consentirà di vedere koala, wollabies, wombat, diavoli della tasmania, echidna, bilby, emù, rettili e uccelli di ogni tipologia. A questi si aggiungono giraffe, elefanti asiatici, foche e leoni marini, bellissime famiglie di gorilla, orsi malesi, ma soprattutto delle fantastiche Tigri di Sumatra, che è possibile vedere davvero da vicino! Basta salire su una finta jeep, inserita direttamente nell’habitat della tigre, per poter vivere la sensazione di un vero safari ravvicinato. E non finisce qui…

Lo Zoo offre addirittura la possibilità di passare una notte in tenda addormentandosi con i versi degli animali per poi svegliarsi con la vista sui grattacieli di Sydney! Che altro dire del Taroonga Zoo… vi sfido a trovare uno zoo migliore di questo! Forse solo il Night Safari di Singapore potrebbe competere a mio avviso. Non voglio andare via, ma è tempo di tornare.

IN GIRO TRA “PORTI” VECCHI E NUOVI

Rientrando in città iniziamo a girovagare nel cuore marinaro di Sydney, tra le strade più sconosciute del porto o meglio dei “porti“. Eh sì perché la zona portuale non è soltanto la classica Circular Quay. Ce ne sono tante altre che in pochi conoscono. Una di queste è Darling Harbour, un tempo desolata e ancora parzialmente in costruzione. Oggi è diventata un’ottima alternativa per trascorrere una serata mondana o una semplice passeggiata romantica. Di giorno è meno animata, ma mantiene il suo perché: pochi turisti, atmosfera un po’ industrial, banchine e moli ideali per godersi la brezza marina in totale relax.

DARLING HARBOUR

Iniziamo il nostro tour dal Darling Quarter, un distretto culturale contemporaneo a pochi passi dai giardini cinesi con laghetto, che purtroppo non abbiamo il tempo di vedere. Proseguendo verso il mare raggiungiamo subito il cuore del Darling Harbour, rappresentato dal Pyrmont Bridge, uno dei più antichi ponti girevoli esistenti al mondo. Inconfondibili le sue bandiere colorate che sventolano su entrambi i lati. Decisamente scenografico.

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Tutt’intorno l’area è ricca di negozi di souvenirs, abbigliamento e accessori, nonché ristoranti, caffetterie, l’Hard Rock Café e infine l’immenso centro commerciale in vetro (Harbourside Shopping Centre). Come se non bastasse, ci sono anche uno zoo per bambini, un acquario e un museo (Australian National Maritime Museum), a ridosso del quale troviamo il famoso hotel-casinò (The Star Sydney), il secondo più grande del paese. Ci aspettavamo di trovare pure la ruota panoramica (Star of the Show Ferris Wheel) ma stranamente non c’era. Non importa.

HARBOUR BRIDGE

Ad un certo punto ci addentriamo nella zona in costruzione, un vero cantiere a cielo aperto, dove si lavora senza sosta per edificare nuovi e stupefacenti grattacieli. Dopo aver percorso svariati chilometri, attraversato un parco sperduto sul mare (che poi ho scoperto essere la Baraoonge Reserve) e una serie di moli con tavolinetti all’aperto, eccoci arrivati ai piedi dell’imponente Harbour Bridge. La vista è molto bella, si scorge anche il famoso luna park di Sydney sull’altra sponda. Che peccato non poterci andare!

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Il caldo sembra aver spazzato in un attimo l’inverno. La stanchezza inizia a farsi sentire così come la fame! Proseguiamo fino a Circular Quay per concederci un break a First Fleet Park con un classico fish and chips in mezzo a gabbiani e ibis, che non ci lasciano mai in pace! Qui la gente ci convive con tranquillità e mi sa che mi ci sto abituando anch’io ormai.

E’ da questa panchina di Circular Quay che abbiamo salutato l’Australia in diretta Instagram per chi ci ha seguito. Mancano 12 ore al volo per le Hawaii. Il nostro giro del mondo è giunto alla sua terza tappa, ma non vogliamo ancora andare in hotel! Ecco che ci viene in mente di ritornare sulla costa di Bondi per completare quella passeggiata lasciata in sospeso a causa della pioggia.

RITORNO IMPROVVISATO A TAMARAMA!

Oggi il cielo è azzurrissimo e il vento si è calmato. Chi l’avrebbe mai detto che saremmo tornati a Tamarama Beach! Ricominciamo da dove eravamo fuggiti sotto l’acqua, in direzione di Bronte Beach. Eh sì.. con il sole è tutta un’altra visione.. La gente fa pic nic sul prato, i bambini giocano spensierati. Molte persone fanno volare i droni e allora tiriamo fuori anche il nostro. Finalmente possiamo portare a casa le riprese che tanto sognavamo.

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Tra uno scatto e l’altro siamo giunti al tramonto. Dobbiamo rientrare in albergo, ma non prima di aver fatto i soliti acquisti dell’ultimo minuto! Ci perdiamo per le vie più ignote di Sydney alla ricerca disperata di qualcosa. Alla fine compriamo solo calamite e snacks australiani, tra cui gli immancabili macadamias da far assaggiare ai nostri amici in Italia. I grattacieli s’illuminano e le strade si rianimano di turisti. E’ già buio e la città scintilla nella notte, più bella che mai.

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Ci siamo salutati solo ieri con Giuliana, mi sembra già un’eternità! Chissà quando ci saremmo riviste, forse fra due anni chi può dirlo. Che tristezza! Torniamo in hotel, le valigie sono pronte. Poi all’improvviso mi accorgo che manca la sim italiana del mio cellulare! Dove può essere finita?! Devo averla lasciata a casa di Giuliana sulle montagne!! Il panico totale.

GOODBYE AUSTRALIA: FINALE INASPETTATO!

E fu così che quella nostra ultima giornata insieme non era destinata ad essere davvero l’ultima. Dovevamo rivederci per quella maledetta scheda! La soluzione era incontrarci a metà strada tra Sydney e le Blue Mountains, ovvero nella cittadina di Penrith. Mezz’ora di treno ed eccoci di nuovo tutti insieme! Ma sì.. sorridiamo al destino che ha deciso così. La nostra ultima cena australiana sarebbe stata al tavolo di una stazione deserta e sconosciuta. Un buonissimo hamburger nell’unico locale rimasto aperto. La mia povera sim era caduta sul sedile posteriore dell’auto di Giuliana e non solo… anche il mio cappello aveva fatto la stessa fine da giorni, senza che me ne fossi minimamente accorta!

Beh… tutto è bene quel che finisce bene, e soprattutto che finisce così.. quattro amici al bar e un mucchio di risate! Questa volta ci salutiamo per davvero, ma ce ne andiamo con un unico pensiero: in fondo la distanza che cos’è in confronto all’amicizia? Forse troppo, forse niente.

Alla prossima avventura.

Goodbye Australia!

Dany e Alex (@live_for_travel) & Giuliana (@giuls_md)



Ti sei perso la prima parte del racconto? Clicca qui: Blue Mountains: 3 giorni nella foresta australiana

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Guarda ora il nostro video dell’Australia:

Il viaggio è scoperta, confronto, stupore. E' l'abbandono delle certezze quotidiane, è il cambiare cibo, lingua, clima. Viaggiare è vivere un'altra vita, è vivere due volte.

2 commenti

  • Tiziano

    Daniela/Alessandro,
    bellissimo reportage australiano. Sicuramente un’avventura fantastica … da vivere almeno una volta nella vita.
    Purtroppo il periodo non è quello giusto, ma reputo che ognuno di noi vorrebbe visitare l’Australia.
    Come al solito, leggendo riga dopo riga, sembra di essere lì … la vostra capacità di raccontare è veramente unica: complimenti :).
    Attendo il prossimo post.
    Tiziano

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