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TRAPANI E SALINE: WEEKEND TRA STORIA E ACQUE ROSA

La provincia di Trapani è una delle zone più affascinanti della Sicilia. Il suo mare da cartolina è sicuramente la prima cosa che attira un turista, ma al di là di questa splendida costa si nasconde un territorio ricco di storia e paesaggi unici nel loro genere. Oggi vi propongo un weekend speciale tra vicoli medievali, panorami mozzafiato, saline dalle acque rosa e tramonti indimenticabili. Il trapanese è questo e molto altro. Siete pronti a scoprirlo?

COSA VEDERE A TRAPANI

Trapani è il punto strategico per chiunque voglia visitare la Sicilia occidentale. Viene chiamata in mille modi: la città dei due mari, la città delle cento chiese, la città del sale… Io la chiamerei semplicemente “la città che non ti aspetti“. Spesso, infatti, la si dimentica in favore dei centri siciliani più rinomati, per poi rimanerne piacevolmente sorpresi di fronte alle sue bellezze. Ma cosa vedere in un breve weekend? Andiamo con ordine.

ERICE

L’itinerario non può non cominciare dall’alto del Monte San Giuliano, nell’antico villaggio di Erice che è entrato, ormai dal 2014, nella classifica dei borghi più belli d’Italia. Per capirne il motivo bisogna perdersi nelle sue stradine acciottolate e senza tempo, uscendo anche fuori dai percorsi più battuti. Ci si sente catapultati in un’oasi di pace tra continui sali e scendi e scorci inediti di uno splendido entroterra siciliano.

Le vie del centro sono, invece, piuttosto frequentate dai turisti grazie ai tanti negozietti di artigianato locale. Tra i prodotti tradizionali spiccano i tappeti e le ceramiche, nonché i famosi dolcetti di Erice, che venivano originariamente preparati con cura e dedizione dalle suore di clausura. Ecco perché la prima colazione trapanese va gustata, secondo noi, nella storica pasticceria Maria Grammatico, che da sempre offre un’ampia scelta di prelibatezze siciliane, tra cui deliziosi marzapane e cannoli, ma soprattutto eccezionali genovesi caldi alla crema, da leccarsi i baffi!

Di Erice sono certa che vi porterete nel cuore i suoi spettacolari panorami, primo fra tutti il magnifico belvedere del Castello di Venere. Questa vecchia fortezza normanna dalle mura merlate offre, infatti, una vista impareggiabile sulla baia di Cornino. Qui ci si può davvero sbizzarrire a cercare il miglior punto panoramico per una foto ricordo.

Ma attenzione… non dimentichiamoci della vista su Trapani dal lato opposto! La città può essere facilmente ammirata durante la salita/discesa in funivia ma anche dalla vostra auto. In caso di clima ventoso, salire in macchina diventa l’unica alternativa possibile.. ma non importa, mai rinunciarci! Non vorrete mica perdervi l’azzurro dei due mari che s’incontrano dinnanzi a quella lingua di terra su cui si estende l’intera città?! Ah dimenticavo.. ci sono anche le magiche Egadi sullo sfondo!

TRAPANI: ITINERARIO PER LE VIE DEL CENTRO STORICO

Trapani va vissuta rigorosamente a piedi. Lasciando l’auto nell’ampio parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele (all’irrisorio costo di 10 centesimi all’ora!) ci si lancia subito alla scoperta della città. Una passeggiata sul lungomare Dante Alighieri o su Corso Garibaldi vi condurrà alla caratteristica Piazza del Mercato del Pesce, oggi adibita soltanto a manifestazioni ed eventi culturali. Da via Torrearsa ci si addentra poi in un crocevia di vicoli ed edifici storici come Palazzo Senatorio (sede del comune), accanto al quale noterete l’antica Porta Oscura, sormontata dalla bella Torre con l’orologio astronomico, recentemente restaurato. Infine, proseguendo lungo Corso Vittorio Emanuele si raggiunge Piazza Jolanda, una piazzetta ricca di ristoranti tipici come l’Osteria La Lanterna e la Trattoria Santa Chiara 19.

Le deviazioni di questo itinerario possono essere molteplici. Ci si perde facilmente tra i palazzi barocchi e le eleganti chiese di Trapani, come la Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa del Collegio dei Gesuiti e la Chiesa delle Anime del Purgatorio. Tuttavia, la deviazione più importante è quella che passa attraverso una scaletta situata all’incrocio tra via Libertà e via Eliodoro Lombardi. Pochi gradini e vi ritroverete sulle antiche mura che circondavano la città durante la dominazione spagnola.

Le Mura di Tramontana sono il luogo più suggestivo di Trapani, perfetto per una passeggiata al tramonto. Rimarrete senza dubbio ammaliati dal panorama e dall’atmosfera che si respira. Lo scenario è quello di un vecchio film: gabbiani, rumore del mare, i bagnanti che si affrettano ad andare via; le facciate dei palazzi che si tingono di sfumature sempre più calde; poi il silenzio.. interrotto solo da qualche bambino che si diverte a correre con uno skateboard. Sul mare ondeggiano graziose barchette… pensavo di aver visto male, ma c’era realmente una strana nave “pirata” con tanto di teschio sulla bandiera!

Giunti al Bastione Conca la veduta diviene completa ed incantevole, ma non finisce qui. Bisogna spingersi fino al punto più estremo, ovvero la famosa Torre Ligny, dove idealmente il Mar Mediterraneo incontra il Mar Tirreno. Ci arriverete imboccando via delle Sirene, all’inizio della quale potrete concedervi un ottimo gelato nella rinomata Gelateria Liparoti, magari da gustare durante il tragitto. Seguendo il lungomare piuttosto che la strada arriverete nei pressi della chiesa di San Liberale, uno degli angoli più nascosti e silenziosi che si possano scovare. Una semplice scala vi riporterà poi sulla via della Torre Ligny da cui si raggiunge presto la romantica torre. Fermatevi semplicemente ad ascoltare il mare e godervi la vista. Sarà quasi buio all’orizzonte ma vi sembrerà di toccare Favignana con un dito.

Eccoci finalmente al momento più atteso della giornata, ovvero l’assaggio del famoso cous cous, il piatto più tipico della cucina trapanese! Non si può non cenare con questa deliziosa pietanza popolare dal sapore forte e speziato, tradizionalmente preparata a base di pesce, seppur esistano versioni alla carne o alle verdure. Ma la domanda più gettonata è: dove mangiare il migliore cous cous di Trapani?

A rispondere ci ha pensato il celebre cuoco Simone Rugiati nella sua trasmissione televisiva “Food Advisor“, decretando il Ristorante Serisso47 come vincitore del titolo di “miglior cous cous trapanese“. Beh.. potevamo non provarlo di persona? Ovviamente no! Abbiamo prenotato a occhi chiusi un tavolo in questo splendido locale in cui, al prezzo di 23 euro, ci è stato servito un signor cous cous, preparato con la semola di ben 3 differenti tipi di grano. Decisamente degno di una stella Michelin, conferitagli peraltro proprio nel 2020.


Un weekend nella provincia di Trapani potrebbe proseguire in mille modi, a seconda della stagione e del tempo a disposizione. Si potrebbe optare per una gita al Tempio di Segesta o magari una giornata in barca alla scoperta della Riserva dello Zingaro e di Scopello, due posti imperdibili della Sicilia. Una cosa, però, alla quale non si deve mai rinunciare trovandosi a Trapani è certamente la visita delle Saline.

LA MAGIA DELLE SALINE ROSA

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La via del Sale, che arriva fino a Marsala, è in grado regalare emozioni davvero indimenticabili. In questo territorio la coltivazione del sale è un’attività praticamente millenaria che ha reso il sale di Trapani un prodotto di eccellenza siciliana.

Le prime saline che incontrerete lungo la strada sono quelle di Trapani e Paceco, appartenenti alla Riserva Naturale Orientata delle Saline. La riserva, gestita dal WWF Italia, ospita al suo interno antichi mulini a vento, un Museo del sale e numerose specie protette di uccelli migratori, avvistabili in determinati periodi dell’anno. In particolare, è possibile imbattersi in aironi, cavalieri d’Italia e stormi di fenicotteri rosa.

Un’altra riserva di questo tipo è la Riserva Dello Stagnone, situata vicino Marsala. Si tratta di un’immensa laguna, la più vasta della Sicilia, che si estende da Punta Alga a San Teodoro e che comprende anche 4 isole: Mozia, Isola Lunga (o Grande), Schola e Santa Maria. Tra queste non passa di certo inosservata Isola Lunga, le cui saline sono note per il colore intensamente rosa delle acque, attribuito ad un batterio che vive in ambienti ad alto contenuto di sale.

COME RAGGIUNGERE ISOLA LUNGA

Isola Lunga è la più grande dello Stagnone ed è di proprietà privata. Ciò significa che per accedervi è necessario pagare 15 euro (7 euro per il ticket d’ingresso all’isola e 8 euro per il biglietto andata/ritorno del traghetto; i bambini pagano la metà). Ufficialmente il molo d’imbarco è situato al Mamma Caura, il famoso locale sull’acqua con vista sulle saline, accanto al quale si dipartono i battelli a ogni ora (dalle 10 alle 17).

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In realtà, l’isola sarebbe raggiungibile perfino a piedi! Sì avete capito bene, a piedi! Dalla spiaggia di San Teodoro è possibile, infatti, effettuare la cosiddetta “traversata sul mare” grazie alle acque molto basse che caratterizzano la zona. Camminare in mezzo al mare è davvero un’esperienza suggestiva, peccato che poi, una volta raggiunta l’isola, vi verrà negato l’accesso. Un apposito guardiano è lì pronto a multare chiunque cerchi di varcare la soglia o addirittura di raggirarlo a nuoto (cosa che non so a chi sia potuta venire in mente, ma evidentemente è accaduto!).

COME VISITARE LE SALINE ROSA

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Una volta arrivati, ci sono diverse possibilità di esplorazione dell’isola:

  • Girare liberamente a piedi
  • Noleggiare una Bicicletta al costo di 8 euro per un massimo di 4 ore.
  • Prendere parte ad un Safari guidato di 90 minuti, al costo di 10 euro.
  • Optare per un vero e proprio percorso benessere nell’area relax del Salt Resort che, al costo di 20 euro, include la possibilità di fare il bagno nelle acque rosa autorizzate.
  • Prenotare, solo in alcuni periodi dell’anno (giugno-agosto), un pacchetto completo con pernottamento di una notte presso il Salt Resort, percorso benessere, cena sotto le stelle, prima colazione e visita al Mulino delle Saline Ettore e Infersa, al costo di 330 euro a coppia.

Beh.. la nostra scelta è ricaduta sull’affitto di una semplice bici con la quale ci siamo lanciati da soli all’avventura! Il percorso è semplice in quanto esiste un’unica strada sterrata che unisce il bar del Salt Resort alle Saline Rosa del Curto, per una lunghezza complessiva di circa 10 km. E’ vietato uscire fuori sentiero e immergersi nelle acque delle vasche. Inoltre, le possibilità di ombra non sono tante, per cui è necessario evitare le ore di punta, specie in estate, portando con se una buona riserva di acqua da bere.

COSA ASPETTARSI DA ISOLA LUNGA

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L’isola è completamente selvaggia e “abbandonata” a se stessa se così possiamo dire. Lo scenario che vi aspetta potrei definirlo quasi extraterrestre. Ci si ritrova praticamente sperduti in mezzo al nulla a fare trekking e birdwatching, circondati solo da acque rosa e vegetazione incolta. Le sensazioni sono abbastanza strane. Si passa dall’aver voluto trovare qualcosa di più curato, all’aver amato quella pace che solo una natura incontaminata può regalare. Il percorso è un po’ lungo e faticoso in bici, ma peggio ancora a piedi (soprattutto in estate con le temperature elevate non è sicuramente l’ideale), ma l’esperienza è comunque unica nel suo genere.

Una volta ritornati al molo d’imbarco potrete dedicarvi, se volete, alla visita del Mulino d’Infersa, ripercorrendo la storia delle saline e partecipando alla degustazione dei vari tipi di sale marino. Inoltre, esiste addirittura la possibilità di mettervi letteralmente nei panni dei “salinai”, indossando stivali di gomma per accedere alle vasche e cimentarvi, così per gioco, nella raccolta del sale (Tour Salinai Per Caso).

Alla fine della giornata arriva l’attesissimo tramonto sulle saline, pronto a emozionarvi con le sue magiche sfumature di colore riflesse sull’acqua (foto in copertina). Per vederlo vi basterà recarvi con largo anticipo nell’ambito bar del Mamma Caura e accaparrarvi il tavolo con la vista migliore. L’aperitivo qui è proprio un MUST al quale nessun turista sembra voler rinunciare a giudicare dalla fila che si crea all’ingresso! Ed in effetti ne vale davvero la pena! P.S. se non riuscite a entrare non preoccupatevi, lo spettacolo si può godere anche all’esterno.

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UNA SERA A MARSALA

L’ultima cena di questo weekend la riserviamo a Marsala, la città del vino. Chiunque la conosce per la sua famosa bevanda liquorosa, ma in realtà è anche una città ricca di storia e soprattutto giovane e dinamica. Basti fare due passi nel suo vivace centro storico, dove pullulano pub, club e localini di ogni tipo disseminati un po’ ovunque.

Tra i tanti ristoranti ci siamo fermati, su consiglio di mio fratello, alla Bottega del Carmine, una location bella e raffinata, situata all’interno di un cortile addobbato con magiche lucine, piante e sedie trasparenti. Ottima la cena a base di pesce, allietata anche da una piacevole musica dal vivo. All’uscita ci si perde senza meta, girovagando qua e là attorno alla Chiesa Madre, Palazzo VII Aprile, Museo degli Arazzi Fiamminghi e Porta Garibaldi. La notte sembra giorno. Tantissima gente che anima le strade.

Un ultimo calice di Marsala e via, ci vediamo al prossimo weekend.


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Il viaggio è scoperta, confronto, stupore. E' l'abbandono delle certezze quotidiane, è il cambiare cibo, lingua, clima. Viaggiare è vivere un'altra vita, è vivere due volte.

2 commenti

  • Tiziano

    Daniela/Alessandro,

    altro articolo molto molto bello e coinvolgente: bravissimi!!!.

    Amici mi confermano che TRAPANI e la sua provincia, sono molto belle. I dolcetti di ERICE, solo a guardarli dicono già tutto … beati voi che li avete assaggiati/assaporati, di sicuro sono sublimi.
    Visitare le SALINE in bici reputo sia la scelta migliore … puoi spaziare in lungo e in largo (giusto per fare un esempio, a me era capitato con l’isola di PORQUEROLLES, scelta azzeccata) senza problemi.
    Bellissima scoperta l’ISOLA LUNGA … non ne conoscevo l’esistenza. Di sicuro da appuntare e chiaramente visitare.
    Come dico sempre, leggere i vostri “appunti” è come vivere l’evento in quel momento, le informazioni e descrizioni così precise e dettagliate, ti fanno entrare immediatamente a contatto con il luogo.
    Continuate così … complimentoni!!! Al prossimo post.
    Bye.
    Tiziano

  • Live For Travel

    Grazie mille 🙂 Siamo rimasti davvero incantati dalla provincia di Trapani, è stupenda. Avrei potuto scrivere infinite pagine su tutto quello che c’è da fare e da vedere, mi sono concentrata sull’essenziale per un weekend. Cerco sempre di raccontare emozioni reali e vissute in prima persona, fornendo al tempo stesso informazioni preziose per chi vuole organizzare al meglio la visita. Sono contenta di essere riuscita nel mio intento :-*

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