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UNA NOTTE A SHANGHAI: EMOZIONI ANCHE SOTTO LA PIOGGIA!

Shanghai, letteralmente “sul mare“, è la città della confluenza di fiumi, di uomini e di storie. In pochi anni è cresciuta da piccola cittadina costiera a potente e dinamica città cosmopolita. La Regina d’Oriente o la Parigi d’Oriente? Difficile scegliere l’appellativo migliore. Cosa aspettarsi da una notte a Shanghai? Ci si sente un po’ a casa e un po’ in un altro pianeta. Oltre quel fiume corre veloce il futuro, ma alle spalle batte forte il passato. Grattacieli, nuvole e clacson, le prime cose che ricordo di Shanghai in quella notte. Grandi emozioni anche sotto la pioggia… Ve le racconto!

NOTTE A SHANGHAI: DA SOLI SUL BUND!

Fitta nebbia, colori sgargianti, venditori di ombrelli trasparenti… così ci accoglie Shanghai all’uscita della metro. Sommersi dalle valigie veniamo travolti nel trambusto di Nanjing Road, la via commerciale più trafficata della città. Un’ora per trovare il nostro hotel che era a meno di 300 metri dalla stazione! Come al solito in Cina ci si perde di continuo. Roba da matti! Fa molto caldo ma piove… piove come se non ci fosse domani. Con l’acqua ormai pure dentro le scarpe, ci presentiamo nella lussuosa hall di un albergo a 5 stelle, il Metropolo Classiq, vicinissimo al Bund. La receptionist con tacco a spillo se la ride nel vederci tutti inzuppati.. e vabbè non saremo né i primi né gli ultimi che vede con un tempaccio del genere!

Questa notte a Shanghai non comincia di certo con il piede giusto, ma la voglia di uscire è più forte che mai. Dopo una doccia, ci vestiamo velocemente e, frattanto, che mi trucco, sbircio fra le tende della finestra. L’inconfondibile sfera dell’Oriental Pearl Tower scintilla di un rosso infuocato tra i nuvoloni grigi che cercano, invano, di oscurarla. Wow…ma che spettacolo è?!

Voglio andare sul Bund anche sotto la pioggia“. Mentre pronuncio queste parole, afferro un enorme ombrello trasparente, che ho comprato anch’io, come tanti turisti disperati, dai venditori ambulanti posizionati strategicamente davanti alla stazione. Finalmente si esce!

LA PRIMA VISTA DI SHANGHAI

Eccola lì la mia Shanghai… Bella, sfavillante, appannata, malinconica, assonnata, come in un film. Ci incamminiamo verso il Bund per inseguire quella vista ipnotica dei grattacieli di Pudong. Ventiquattro milioni di abitanti, eppure siamo praticamente soli sul Bund, la mitica Promenade che si estende lungo il fiume. Una di quelle cose che non si ripetono più. A farci compagnia ci sono splendidi palazzi, in stile tardo vittoriano, ex sedi delle Concessioni internazionali. Mi ricordano quelli della Grand Place di Bruxelles.

Si respira un’aria tipicamente europea che rimanda agli stati del Nord. Il Bund è senza dubbio il luogo simbolo degli scambi culturali fra la Cina e l’Occidente. Si cammina tra occhi cinesi e facciate occidentali che si riflettono nelle pozzanghere, creando fantastici giochi di luce. Ne resto ammaliata.

Cominciamo a scattare migliaia di foto, nella speranza che rendano giustizia a ciò che stiamo vivendo. Pochissime le persone che si affrettano a tornare a casa, per paura che riscoppi la tempesta. Ma noi non abbiamo assolutamente l’intenzione di andare via, venisse anche l’uragano!

CENA ROMANTICA A SHANGHAI

Attirati da una cupola di vetro a luci fucsia arriviamo per caso al RIVIERA Songhelou, un elegante ristorante con vista sullo skyline. Impossibile non cenarci! Il panorama si commenta da solo, l’atmosfera è sublime e il cibo super buono. Ordiniamo ramen, pollo, spaghetti di soia, involtini primavera, e molto altro… tutti piatti deliziosi e raffinati. I camerieri che parlano inglese poi è una chicca non da poco 🙂

Finalmente non piove più, ma il cielo è ancora minaccioso. Ritorniamo a girovagare per le vie di questa immensa metropoli. La sognavo da quando trasmettevano in TV i “Gemelli del Destino“, famoso cartone animato degli anni 90! Chi non ricorda quei due bimbi cinesi nati in una magica notte a Shanghai? Il loro destino era viaggiare fino a Pechino per riportare le tavolette di pietra nella Città Proibita e porre fine alla tirannia dell’imperatrice. Questi sì che erano i cartoni animati di una volta!

ANGOLI SEGRETI DEL NORTH BUND

Incamminandoci verso nord, ci perdiamo in un quartiere/cantiere con numerosi edifici in costruzione. Ci arriviamo attirati dal Ponte Waibaidu, la cui vista sullo skyline non è mai abbastanza. Oltre il ponte ecco un nuovo lungofiume. Qui nessuno dei turisti si sognerebbe mai di venire, ma noi siamo bramosi dell’inedito.

Così ci perdiamo fra sentieri di alberi e prati inglesi; qualcuno corre con cuffie di ultima generazione alle 10 di sera. Qualcuno monta cavalletti per scattare notturni. Che posto strano! Per un attimo mi ha riportato a Londra nei meandri meno noti di Canary Wharf; poi a tratti a Singapore e alla fine perfino nel New Jersey, dove ogni sera ritornavo da una giornata a New York. Il filo comune di questi ricordi credo fosse quel senso di incompiuto, tipico di un luogo in continuo mutamento, destinato a diventare qualcosa di più bello negli anni avvenire.

Facciamo volare il drone qui?” Ma sì, lanciamolo in direzione grattacieli! All’improvviso si avvicinano due signori di mezza età, incuriositi dal nostro Mavic che sta per decollare. Iniziano a farci una serie di domande. Comunichiamo a gesti nel tentativo di rispondere, ma come si spiega un drone a gesti?! Ebbene sì, ci mettiamo davvero a spiegare cos’è un drone made in China a due cinesi! Ma possibile che non abbiano idea di cosa sia? I misteri della Cina.

Nel frattempo ecco passare un’enorme nave con pagode dorate, sembra quasi una giostra eppure è reale. Dopo pochi minuti eccone un’altra, ancora più bella, di un blu fosforescente ed accecante. Mi sento al Luna Park.

I GRATTACIELI DI PUDONG

Poco meno di venti anni fa Pudong non esisteva neanche. Oggi è la nuova anima della Cina contemporanea. Il ritmo delle nuove costruzioni è vertiginoso e il profilo di Shanghai si eleva continuamente verso l’alto. Basta oltrepassare il fiume con la metro per ritrovarsi a passeggiare tra autostrade sopraelevate. Ci incamminiamo con lo sguardo dritto al cielo tra palazzi in cristallo e treni a levitazione magnetica, che scivolano in un universo futuristico del quale ci sentiamo parte.

Tre i grattacieli su cui focalizzare l’attenzione: la Jinmao Tower , la Shanghai Tower e l’Oriental Pearl Tower, simboli indiscussi di questa Manhattan cinese. Il perché è legato alle loro terrazze panoramiche da cui godersi una vista sensazionale della megalopoli! Una in particolare chiuderà in bellezza la nostra magica notte: sto parlando del celebre Flair Rooftop Bar. Un sogno ad occhi aperti!

UNA NOTTE A SHANGHAI SULLA TERRAZZA DEL RITZ!

Il Ritz Carlton non è soltanto un lussuoso hotel a 5 stelle, è l’hotel con il panorama notturno più bello che si possa immaginare. Vi si accede attraverso un ascensore che conduce al ristorante del 58° piano: sushi, dessert al mango e DJ dal vivo fanno tutto molto figo, ma è la vista a rubare completamente la scena. Nemmeno il tempo di affacciarmi da quel parapetto spaziale, che inizia ahimè a piovigginare di nuovo… non m’importa. Siamo letteralmente stregati da quella visione. Sembra di poter toccare con un dito la sfera della torre! Brindiamo a questo indelebile momento sotto l’acqua!

I neon colorati di Pudong sono così forti che offuscherebbero la luna anche senza una nube nel cielo.. è pazzesco come in poco tempo tutto questo sia stato costruito da essere umani. La pioggia diventa più forte e la gente si diverte ugualmente a scattarsi memorabili selfie! D’altronde se hai il mondo ai tuoi piedi per un attimo, potrebbe pure nevicare… resteremmo tutti lì, rapiti da quelle emozioni surreali.

Tuttavia, il tempo è tiranno ed è ora di andare. Non sono ancora triste, perché è solo la prima notte a Shanghai. Domani faremo un tuffo nel passato della città vecchia, in quei labirinti di templi e di giardini, per poi tornare nel futuro e salutare la Cina dall’alto della Shanghai Tower, il secondo grattacielo più alto del mondo. Pensavate forse che ce lo saremmo persi quest’altro panorama mozzafiato?! Non sarebbe da noi. Beh lì sopra sì che la tristezza di dover ripartire arriverà… ma ve lo racconto meglio nel prossimo articolo.

Buona Notte Shanghai!


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